Storia

Salerno, capoluogo della provincia, è una magnifica città adagiata tra due incantevoli coste, quella Amalfitana e quella Cilentana. Ricca di antica e gloriosa storia, divenne colonia romana nel 194 a.C. ricevendo il nome di Salernum.

La cultura e le tradizioni della cittadina furono arricchite dalle dominazioni dei Goti, dei Bizantini, dei Longobardi e dei Normanni. Con il Principe longobardo Arechi II, Salerno ebbe grande splendore divenendo la sede della famosa Scuola MedicaArechi II fece fortificare con mura e torri la città, nella quale già esisteva un castello. La dominazione longobarda terminò nel 1076, quando la città fu conquistata dal condottiero normanno Roberto il Guiscardo. In quel periodo vennero edificati Castel Terracena e il maestoso Duomo che accoglie le sacre reliquie dell’apostolo Matteo, Patrono di Salerno. Venne, inoltre, dato grande impulso alle scienze portando la Scuola Medica, considerata l’istituzione medica più antica dell’occidente europeo, all’apice del suo splendore.

Una grande crescita dell’economia si registrò nel XII secolo con gli Svevi. A quel periodo risale la costruzione del Molo Manfredi, che prende il nome dal figlio di Federico II che lo fece realizzare. Salerno è stata anche sede della residenza della regina Margherita di Durazzo (oggi sepolta nella Cattedrale) e successivamente territorio dei Principi di Sanseverino.
Dopo un periodo di decadenza dovuto al susseguirsi di terremoti e alla peste, nel XVIII secolo Salerno cominciò a rinascere. L’aspetto urbanistico subì numerose trasformazioni grazie alla costruzione di chiese, strade e palazzi ancora oggi situati nel centro storico.

Al periodo napoleonico risale la soppressione della Scuola Medica Salernitana e di numerosi ordini ecclesiastici.
Dopo lo sbarco degli alleati, avvenuto nel settembre 1943, Salerno ospitò il Governo Badoglio.

I commenti sono chiusi